Due Libri per Iniziare

Ho scelto di iniziare consigliando due libri per iniziare ad approfondire questo campo. Sono passati un po’ di anni da quando ho iniziato a studiare il metallo e il suo contesto. Prima l’ho fatto solo allo scopo di arricchire il mio lavoro di fabbro, poi, quando il mio viaggio ha preso una piega spirituale, l’ho fatto per comprendere ulteriormente la ricchezza e il valore di ciò che stavo facendo. Ora, io ho raccolto un sacco di informazioni, ma che dire di quelli che hanno appena iniziato? Quindi ecco la risposta.

Primo Libro: Mircea Eliade – Arti del Metallo e Alchimia

Questo libro, pubblicato nel 1956, è un ottimo punto di partenza che riassume ciò di cui tratterò. Esplora principalmente due mondi diversi: quello dei Fabbri e quello degli Alchimisti. Sono mondi collegati. All’inizio veniva lavorato solo rame e oro nativi, trovati su minerali di superficie. In seguito con la scoperta del bronzo,  si passò dal crogiolo alla fornace, da una dimensione familiare a una industriale. La fusione e la forgiatura divennero prerogativa di caste tecniche che conservarono le loro ricette e tecniche segrete. In questo sviluppo, la lavorazione dei metalli si riempì di miti derivati dal contesto suggestivo dell’opera.

Dal minatore che scava nei recessi più profondi della Terra fino ai meteoriti caduti dal cielo. Il calore bruciante e le fiamme che pervadono la fucina, e il suono del metallo sull’incudine. L’oscurità della fuliggine, i vapori e i suoni sibilanti della tempra. Tutto ciò ha creato un immaginario vivido e un’aura magica che in qualche modo persiste anche oggi. L’alchimia nasce da questo contesto mitico e mistico, anche se in modo diverso. L’alchimia cinese derivava dall’insegnamento del Taoismo. L’alchimia indiana era collegata alle pratiche yogiche e tantriche. L’alchimia occidentale sorse dalle pratiche metallurgiche dell’Egitto tolemaico. L’alchimia ha dato una svolta al lato mistico della metallurgia. Tuttavia, come mostra l’autore, ci sono molti paralleli tra queste arti pur geograficamente lontane e ci si chiede se abbiano avuto qualche influenza o contatto.

Un Avvertimento Sul Libro

Su questi due libri, bisogna ricordare che Eliade lo scrisse nel 1956, e alcune concezioni sono un po’ superate. Mentre la nozione e le tradizioni riportate sono molto preziose, c’è un eccesso di generalizzazione e comparazione. Ogni tradizione ha la sua unicità. I parallelismi consentono ulteriori indagini, e di colmare l’assenza con possibili soluzioni, ma come afferma il secondo libro, ci deve essere la massima cautela.

Secondo Libro: Sandra Blakely – Myth, Ritual and Metallurgy in Ancient Greece and Recent Africa

This book is about two traditions that were compared too lightly by Eliade and other authors: the African and the ancient Greek traditions. This book focus on two archetypal figure, related to metallurgy in a cultural and practical way. The Greek “metallurgical” Daimones, such as Idaian Dactyloi, Telchines, Kouretes, Korybantes and Kabeiroi, and the African smelters, with their mystical, magical and religious practices. Both are complex figures. They are rich in meaning and context and the author makes an excellent job in providing enough explanation to understand these figures.

I Daimones “metallurgici” sono sfuggenti. Ne abbiamo poche testimonianze e questo volume è prezioso perché riassume nozioni sparse nei cataloghi di storia dell’arte e di archeologia del XIX-XX secolo. Per quanto riguarda i fonditori africani ho trovato affascinante come essi riescano a rimanere in equilibrio in due campi così diversi. Quello della competenza scientifica e tecnica, e quello della spiritualità e del misticismo. Questa è stata una delle principali scintille che mi ha dato l’idea di aprire questo spazio. E’ stato un importante passo avanti nel pensare a come potessero essere le tradizioni perdute della metallurgia nel Mediterraneo.

Spero tu possa gradire questi due libri introduttivi: e per qualsiasi domanda, sentiti libero di usare la sezione commenti o mandami un’email.

Simone. Come il metallo, così il corpo.

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